Arriva Novembre: Pan co' Santi
>> domenica 30 ottobre 2011
In un lampo è passato anche Ottobre. Mi spaventa e mi sorprende ogni volta. Questa parte dell'anno che scivola velocemente verso il Natale l'ho sempre molto amata ma Dio solo sa quanto vorrei che tutto non corresse così, senza neanche il tempo di un respiro. Un passetto e siamo a Novembre, il mese di mia madre e di mio marito ma anche il tempo che celebra i nostri cari che ci hanno lasciato. Eppure Novembre non mi mette tristezza ma una soffusa malinconia già pronta alla speranza, un sentimento di attesa meditativa che guarda al passato ma pronto ad accogliere il futuro. Non so voi, ma a me le foglie secche che coprono i marciapiedi mi emozionano, gli alberi che risplendono di giallo oro o rosso fiammeggiante mi turbano con tutta la loro decadente bellezza. Ed anche i crisantemi secondo me sono fiori di una struggente bellezza forse anche per il loro doloroso significato. Pensare che negli Stati Uniti sono fiori che parlano d'amore. Incredibile quanto due culture possano essere lontane nelle piccole cose.
Nella mia città, Novembre e la festività di Tutti i Santi, vengono accolti con un dono di estrema e fragrante semplicità: il Pan co' Santi. Dolce tipicamente senese, si può trovare comunque in tutta la provincia, fino al grossetano e già nella provincia di Firenze.
Un pan co' Santi che si rispetti, deve essere adeguatamente peposo e ricco di Santi, ovvero uva sultanina e noci che conferiscono a questa pagnottella dorata, un sapore assolutamente irresistibile. In genere un panetto pesa c.ca 200/300 gr. ma dura il tempo di una chiacchierata, accompagnato ovviamente dall'immancabile Vin Santo o vino novello che ben si sposa con il tono rustico di questo dolce.
Farlo in casa non è un'impresa impossibile, anzi vi dirò che dopo questa prima esperienza, mi cimenterò spesso nella preparazione anche perché 6 panetti sono spariti in un batter d'occhio grazie anche ai miei genitori e sorella che come me, ne sono ben ghiotti. Dopo una lunga ricerca in rete e confronti vari, ho trovato una ricetta che ritengo sia molto vicino alla tradizione ed è quella di Stefania. Io ve la riporto fedelmente indicando anche alcune note ed osservazioni che metterò in pratica alla mia prossima produzione per ottenere un risultato ancora migliore.
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Nella mia città, Novembre e la festività di Tutti i Santi, vengono accolti con un dono di estrema e fragrante semplicità: il Pan co' Santi. Dolce tipicamente senese, si può trovare comunque in tutta la provincia, fino al grossetano e già nella provincia di Firenze.
Un pan co' Santi che si rispetti, deve essere adeguatamente peposo e ricco di Santi, ovvero uva sultanina e noci che conferiscono a questa pagnottella dorata, un sapore assolutamente irresistibile. In genere un panetto pesa c.ca 200/300 gr. ma dura il tempo di una chiacchierata, accompagnato ovviamente dall'immancabile Vin Santo o vino novello che ben si sposa con il tono rustico di questo dolce.
Farlo in casa non è un'impresa impossibile, anzi vi dirò che dopo questa prima esperienza, mi cimenterò spesso nella preparazione anche perché 6 panetti sono spariti in un batter d'occhio grazie anche ai miei genitori e sorella che come me, ne sono ben ghiotti. Dopo una lunga ricerca in rete e confronti vari, ho trovato una ricetta che ritengo sia molto vicino alla tradizione ed è quella di Stefania. Io ve la riporto fedelmente indicando anche alcune note ed osservazioni che metterò in pratica alla mia prossima produzione per ottenere un risultato ancora migliore.
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